Il circuito dell’Annapurna in Nepal: guida completa al trekking

Il circuito dell’Annapurna in Nepal: guida completa al trekking

James Chen

October 6, 2025

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Ricordo ancora la mia prima mattina sull’Annapurna Circuit: l’aria frizzante di montagna che mi pungeva le guance, le bandiere di preghiera che schioccavano nel vento. Il sentiero è partito da Besisahar, una cittadina polverosa e vivace, piena di trekker e portatori. Dalle teahouse arrivavano odori di fumo di legna e cipolle rosolate, una promessa di carburante prezioso per la salita della giornata. Questo classico trekking di 14 giorni compie un anello attorno al massiccio dell’Annapurna e offre scenari straordinariamente vari: dalla giungla subtropicale al deserto d’alta quota, fino alle viste finali da togliere il fiato dal Thorong La Pass, a 5.416 metri.

Come arrivare e punto di partenza

Come raggiungere Besisahar e prepararsi

La porta d’accesso al circuito è Besisahar, a circa 6-7 ore da Kathmandu verso est in jeep o autobus. Il viaggio segue le curve del fiume Marshyangdi e offre parecchie occasioni per fermarsi a scattare foto. Vi consiglio di arrivare a Kathmandu un giorno prima: fate un salto nelle strade animate di Thamel per acquistare all’ultimo momento l’attrezzatura che vi manca, come piumini (circa NPR 3,000–5,000) o bastoncini da trekking (NPR 1,500–2,000). I permessi sono indispensabili: l’Annapurna Conservation Area Permit (ACAP) e la tessera TIMS, disponibili presso il Nepal Tourism Board su Tahachal Road. In totale costano circa NPR 3,000.
Splendida vista mattutina del villaggio di Ghandruk in Nepal, con lo spettacolare sfondo delle montagne dell'Annapurna.

Bazar di Besisahar

vivace cittadina di mercato con sale da tè e negozi locali, il punto di partenza per la tua avventura.

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L’Annapurna Circuit giorno per giorno

La guida quotidiana del sentiero con tappe, punti salienti e logistica

Giorno 1: Besisahar - Bahundanda (1.130m) - Iniziate il trekking su una strada sterrata dolce che costeggia il fiume Marshyangdi. Il sentiero attraversa risaie e villaggi rurali. Bahundanda è un piccolo villaggio con teahouse essenziali: aspettatevi un semplice dal bhat per NPR 300-400. È una buona giornata di riscaldamento, con circa 5-6 ore di cammino.
Giorno 2: Bahundanda - Chamje (1.430m) - Qui i boschi si fanno più fitti, con rododendri e querce. Il piccolo gruppo di lodge di Chamje offre docce calde (NPR 100) e wifi, ma i servizi restano basilari. Il sentiero è ancora moderato, ma i polmoni iniziano ad abituarsi all’aria più sottile.
Giorno 3: Chamje - Bagarchhap (2.160m) - Da qui si sale davvero. Il percorso si fa più ripido tra pinete e campi terrazzati. Bagarchhap è un villaggio raccolto, famoso per i suoi muri Mani e le case in pietra dal fascino antico. Io ho trovato una teahouse accogliente, con tè al burro di yak che dopo una lunga giornata sa di oro liquido.
Giorno 4: Bagarchhap - Chame (2.710m) - Il sentiero sale con costanza lungo le pareti del canyon del Marsyangdi River. Chame è il capoluogo del distretto, con un piccolo mercato e diverse teahouse. Vi consiglio di provare il Thukpa, la zuppa tibetana di noodle: è perfetta per scaldarsi.
Giorno 5: Chame - Pisang (3.250m) - Il paesaggio comincia a cambiare: i campi terrazzati lasciano spazio a pendii rocciosi. Da Pisang potete fare una breve deviazione per visitare il monastero di Pisang. La tappa dura 5-6 ore e offre buone opportunità di acclimatamento.
Giorno 6: Pisang - Manang (3.510m) - Entrate nella valle di Manang, tappa fondamentale per l’acclimatamento. In paese ci sono molte teahouse, panetterie e persino un piccolo internet cafe. Io qui ho trascorso un giorno di riposo, salendo fino all’Ice Lake nelle vicinanze per aiutare il corpo ad adattarsi.
Giorno 7: giorno di riposo a Manang - Fondamentale per l’acclimatamento in quota. Idratatevi bene e fate una breve escursione al ghiacciaio di Gangapurna oppure, se vi sentite ambiziosi, alla deviazione per il Tilicho Lake. Ricordate: in alta quota non bisogna avere fretta.
Giorno 8: Manang - Yak Kharka (4.050m) - Il sentiero si restringe, il vento aumenta e l’aria si fa sensibilmente più rarefatta. Yak Kharka è un insediamento di allevatori di yak con lodge semplici. Preparatevi a notti più fredde e a un’aria ancora più sottile.
Giorno 9: Yak Kharka - Thorong Phedi (4.540m) - A ridosso della base del passo, questa tappa breve vi prepara alla grande salita del giorno dopo. Il terreno è roccioso e spoglio. Ricordo di essermi fermato a Thorong Phedi, sentendo il freddo entrarmi nelle ossa, ma con l’entusiasmo già rivolto alla salita successiva.
Giorno 10: Thorong Phedi - Muktinath via Thorong La Pass (5.416m) - La giornata più lunga e più dura. Si parte verso le 3-4 del mattino, torcia alla mano, sfidando vento gelido e altitudine. Il passo è una cresta mozzafiato, tra neve e ghiaccio. Arrivare in cima dà la sensazione di aver conquistato il mondo. Dopo una breve sosta, la discesa ripida verso Muktinath mette alla prova ginocchia e nervi.
Giorno 11: Muktinath - Jomsom (2.720m) - Dopo il passo estenuante, un sentiero in forte discesa e polveroso conduce a Jomsom, un bazar polveroso pieno di negozi e caffè. Io qui mi sono premiato con una torta di mele appena sfornata: le mele di Jomsom sono famose e valgono ogni rupia (circa NPR 150).
Giorno 12: Jomsom - Tatopani (1.190m) - Il paesaggio cambia radicalmente e lascia spazio ai boschi subtropicali. Tatopani è celebre per le sue sorgenti termali, perfette per sciogliere i muscoli stanchi dopo giorni di cammino (ingresso intorno a NPR 100).
Giorno 13: Tatopani - Ghorepani (2.860m) - Una salita impegnativa che riporta verso le colline. Ghorepani è la vostra porta d’accesso a Poon Hill, uno dei migliori punti panoramici per l’alba sull’Annapurna.
Giorno 14: Ghorepani - Nayapul e rientro a Pokhara - L’alba da Poon Hill vale la sveglia alle 4 del mattino. Il panorama su Annapurna South, Dhaulagiri e Machapuchare resta impresso per sempre. Poi si scende fino a Nayapul e si prende una jeep o un autobus per Pokhara, per festeggiare e riposare.

Consigli essenziali per l’Annapurna Circuit

  • 1

    Acclimatatevi bene - Usate con intelligenza i giorni di riposo e non salite mai più di 300-500 metri al giorno sopra i 3.000 m.

  • 2

    Idratatevi - Bevete almeno 4 litri d’acqua al giorno; la disidratazione peggiora il mal di montagna.

  • 3

    Fate uno zaino intelligente - Vestiti a strati, pastiglie per la purificazione dell’acqua e scarponi da trekking robusti sono indispensabili.

  • 4

    Prenotate le teahouse in anticipo - Soprattutto in alta stagione (settembre-novembre e marzo-maggio), gli alloggi si riempiono in fretta.

  • 5

    Portate contanti - Oltre Manang gli sportelli ATM sono rari; portate con voi almeno NPR 15,000 per il trekking.

  • 6

    Non sottovalutate il meteo - Di notte la temperatura può scendere sotto lo zero; mettete in valigia un sacco a pelo da tre stagioni.

Lo sapevate?

Il Thorong La Pass è uno dei passi da trekking più alti del mondo, a 5.416 metri, e attira oltre 30.000 trekker ogni anno.

Prevenire il mal di montagna

Come restare al sicuro sopra i 3.000 metri

Il mal di montagna è il vero cattivo di questo trekking. Ricordo il mio secondo viaggio sul Circuit, quando un compagno di sentiero ignorò i sintomi e dovette essere evacuato in elicottero da Thorong La. I segnali da non sottovalutare sono mal di testa, nausea, vertigini e stanchezza. La prevenzione migliore è salire lentamente, bere molto e rispettare i giorni di riposo. Alcuni usano il Diamox, ma va sempre chiesto prima il parere del medico. Ascoltate il corpo e, se i sintomi peggiorano, scendete subito.

Da sapere

L’Annapurna Conservation Area richiede ai trekker di dormire nelle teahouse: il campeggio libero è sconsigliato e talvolta vietato per proteggere ecosistemi fragili.

Logistica e costi delle teahouse

Dove dormire, cosa aspettarsi e quanto mettere a budget

Lungo l’Annapurna Circuit le teahouse si trovano quasi in ogni villaggio e offrono letti in dormitorio essenziali (NPR 300-600) oppure camere private (NPR 700-1,200). Aspettatevi riscaldamento semplice con stufe a legna, bagni alla turca e acqua calda limitata. I menu sono sorprendentemente simili ovunque: il dal bhat (riso e lenticchie) è il piatto base e costa circa NPR 300-400 a pasto. Snack come momos e noodle vanno da NPR 150-300. Il wifi è irregolare e di solito si paga a parte.
Una pittoresca vista di edifici terrazzati a Ghandruk, provincia di Gandaki, Nepal.

Tipica sala da tè del Circuito Annapurna

rifugi rustici e accoglienti dove i trekker scambiano storie sorseggiando fumanti tazze di chai.

Deviazione per il Tilicho Lake

Una parentesi spettacolare sopra Manang

Se avete 3-4 giorni in più e gambe all’altezza, la deviazione per il Tilicho Lake è imperdibile. A 4.919 m, il Tilicho è uno dei laghi più alti del mondo. L’escursione da Manang è impegnativa: sentieri rocciosi, salite ripide e meteo imprevedibile. Io mi sono perso per mezz’ora lungo questo percorso, ma il lago turchese incastonato tra cime innevate ha reso ogni passo falso assolutamente ripagato. Portate strati extra e partite presto da Manang per evitare i temporali pomeridiani.
StagioneMeteoCondizioni del sentieroAffluenzaFascia di prezzo (NPR/giorno)
Primavera (mar-mag)Mite, piogge occasionaliSentiero per lo più asciutto, rododendri in fioreAlta1500-2000
Estate/monsoni (giu-ago)Piogge intense, sentieri scivolosiRischio frane, sanguisughe comuniBassa1000-1500
Autunno (set-nov)Cieli limpidi, temperature frescheLe migliori condizioni del sentieroAlta1500-2200
Inverno (dic-feb)Freddo, chiazze di neve sopra i 3.500mAlcuni tratti ghiacciati, servizi ridottiBassa1200-1800
Pros
  • Panorami himalayani e diversità culturale senza pari
  • Sentiero ben consolidato, con teahouse e permessi già organizzati
  • Momento adrenalinico indimenticabile al Thorong La Pass
Cons
  • Il rischio di mal di montagna richiede un’acclimatazione attenta
  • Il meteo variabile può causare chiusure o ritardi sul sentiero
  • In alta stagione le teahouse possono essere affollate e molto essenziali
Preparare lo zaino per l’Annapurna Circuit richiede equilibrio: abbastanza attrezzatura per affrontare freddo e altitudine, ma senza portarsi dietro peso inutile. Io metto sempre un piumino leggero, un guscio impermeabile, strati termici di base e un paio di scarponi da trekking solidi con supporto alla caviglia. I bastoncini da trekking sono una salvezza nelle discese ripide. Una lampada frontale è indispensabile per partire all’alba verso il Thorong La Pass. Non dimenticate crema solare e burrocacao: il sole in quota è spietato.

Considerazioni finali

Perché affrontare l’Annapurna Circuit adesso

L’Annapurna Circuit è molto più di un trekking: è un rito di passaggio per chiunque ami l’avventura. Io ho provato la stanchezza, lo stupore e quella gioia indescrivibile di trovarsi sopra le nuvole al Thorong La. Ogni villaggio, ogni pasto, ogni passo lungo il sentiero racconta una storia di resilienza e grandezza naturale. Non lasciatevi spaventare dagli aspetti tecnici: preparatevi, rispettate la forza della montagna e questo trekking vi ripagherà con ricordi che dureranno per tutta la vita. Allacciate gli scarponi, mettete in valigia la macchina fotografica e preparatevi a uno dei viaggi più esaltanti del pianeta.

James Chen

Redattore di Viaggi per Vitano Magazine

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