La rivoluzione del vino in Georgia: 8.000 anni di tradizione qvevri

La rivoluzione del vino in Georgia: 8.000 anni di tradizione qvevri

Nadia Petrova

October 18, 2025

4 min read· 55 views
Se qualcuno, decenni fa, mi avesse detto che la culla del vino sarebbe diventata un punto di riferimento mondiale per gli amanti dei vini naturali e orange, avrei forse sorriso, immaginando bottiglie impolverate in un museo poco noto. E invece la Georgia, sospesa tra Europa e Asia, sta riscrivendo la narrazione del vino. Gli scavi archeologici hanno portato alla luce recipienti di argilla - i qvevri - risalenti a 8.000 anni fa, rendendo il vino georgiano il più antico conosciuto. Non è solo storia: è una tradizione vibrante, viva oggi nei wine bar di Tbilisi e nelle distese di vigneti della Kakheti.

L’antico metodo qvevri: argilla, terra e tempo

Alla scoperta di una tecnica di vinificazione georgiana millenaria

Il metodo qvevri è ingannevolmente semplice, ma il risultato è profondamente complesso. Grandi recipienti di argilla, a volte più alti di una persona, vengono realizzati a mano e rivestiti internamente di cera d’api per evitare l’ossidazione. Le famiglie interrano questi qvevri in profondità, lasciando che uva, bucce, raspi e mosto fermentino insieme in modo naturale per mesi. Il risultato? Un vino ricco, dai riflessi ambrati, con strati di tannini e aromi capaci di mettere in discussione il palato europeo più tradizionale. Ricordo ancora il mio primo assaggio in una cantina della Kakheti: terroso, tannico, con un delicato sentore di albicocca secca che restò a lungo anche dopo che il bicchiere fu vuoto.

Lo sapevate?

La Georgia vanta oltre 500 varietà autoctone di uva, molte delle quali vengono ancora vinificate in qvevri, sostenendo una cultura del vino senza eguali nel mondo.

Pianifica il tuo viaggio con l'IA

Trasforma l'ispirazione in un vero itinerario. Pianifica percorsi giorno per giorno, trova i posti migliori e condividi con gli amici.

un rigoglioso campo verde con montagne sullo sfondo

Regione Vinicola di Kakheti

Questa regione baciata dal sole nell'est della Georgia è il cuore pulsante della produzione di vino qvevri. I vigneti si estendono su dolci colline e antiche cantine punteggiano il paesaggio. Visitare a fine settembre è l'ideale: la stagione della vendemmia è animata dalla raccolta dell'uva, dalle chiacchiere e dal dolce profumo del mosto in fermentazione. L'aria è un mix di fragranze di frutta matura, terra secca e, sotto tutto questo, un leggero sentore affumicato dovuto alla tradizionale pigiatura dell'uva.

Una volta mi persi fuori dai percorsi più battuti nei pressi di Telavi, il centro principale della regione, dopo una conversazione confusa in un dialetto georgiano parlato a tutta velocità. Quella deviazione mi portò in una piccola cantina familiare, dove le nonne presidiavano le cerimonie di apertura dei qvevri e mi invitarono a unirmi al loro supra, il banchetto tradizionale. Questo rito conviviale è molto più di un pasto: è una celebrazione musicale fatta di brindisi, racconti e risate, dove il vino scorre con la stessa naturalezza della poesia.

La scena del vino naturale a Tbilisi

Dai recipienti antichi ai bar d’avanguardia

Tornando nella capitale georgiana, Tbilisi, la rivoluzione del vino si diffonde nei suoi quartieri più eclettici. I caffè classici di Rustaveli Avenue fanno da contrappunto ai locali più trendy dei vicoli labirintici della Città Vecchia, dove i wine bar naturali servono vini qvevri accanto a blend originali firmati dai nuovi vignaioli georgiani. In posti come Vino Underground, in Vasil Levanidze Street, l’atmosfera è informale: un misto di abitanti del posto che discutono di politica e sommelier che spiegano le sottili differenze tra due vini ambrati che, a un palato inesperto, potrebbero sembrare identici.
fotografia a fuoco selettivo di una bottiglia con etichetta bianca e nera

Vino Underground, Tbilisi

Pioniere del movimento del vino naturale a Tbilisi, questo accogliente wine bar offre una selezione sempre diversa di vini qvevri georgiani e varietà naturali internazionali. Le pareti in mattoni a vista e l'illuminazione soffusa creano un'atmosfera intima, perfetta per esplorare il vino. I prezzi variano da 20 a 50 GEL al bicchiere, accessibili ma artigianali.

Da sapere

I wine bar naturali di Tbilisi aprono spesso intorno alle 17 e chiudono tardi (a mezzanotte o all’1). Nel weekend l’atmosfera si anima, quindi conviene arrivare presto per trovare posto, soprattutto nei locali più richiesti come Vino Underground o 8000 Vintages.

Consigli essenziali per esplorare il vino georgiano

  • 1

    1. Imparate qualche parola in georgiano - Anche un semplice “Gmadlobt” (grazie) fa sempre colpo su vignaioli e ospiti.

  • 2

    2. Andate durante la vendemmia (da metà settembre a inizio ottobre) - Potrete vedere da vicino la raccolta dell’uva e la vinificazione tradizionale.

  • 3

    3. Non abbiate fretta durante il supra - Questi banchetti possono durare ore; gustate ogni brindisi e ogni racconto, perché sono parte essenziale della cultura del vino georgiana.

StagioneEsperienza in KakhetiScena vinicola di TbilisiCosto medio (per bicchiere)
Primavera (apr-giu)I vigneti iniziano a fiorire, clima miteLocali meno affollati, perfetti per la prima visita15-30 GEL
Estate (lug-ago)Calda, a tratti secca; vigneti rigogliosiAperte le terrazze all’aperto, nightlife vivace20-40 GEL
Vendemmia (set-ott)Raccolta dell’uva in pieno fermento, festival del vinoWine bar al massimo dell’affluenza, degustazioni speciali25-50 GEL
Inverno (nov-mar)Vigneti freddi e silenziosi; cantine caldeAccoglienti wine bar al chiuso, atmosfera tranquilla15-35 GEL
Ciò che mi colpisce di più è il modo in cui ogni famiglia georgiana, soprattutto in Kakheti, custodisca le proprie annate come fossero preziosi cimeli di famiglia. I vini qvevri non sono prodotti in serie. Riflettono invece micro-terroir e generazioni di sapere tramandato con orgoglio. A Tbilisi, il vecchio incontra il nuovo: mentre il qvevri resta simbolo della tradizione, una nuova generazione di vignaioli sperimenta lieviti naturali e agricoltura biologica, continuando però a seppellire i propri recipienti sottoterra, proprio come facevano i loro antenati.
"In Georgia il vino non è solo una bevanda: è una storia, una cerimonia, un modo per legare insieme le generazioni." - Tamuna, vignaiola della Kakheti
Schuchmann Wines

Cantina moderna in Kakheti che propone tour dei qvevri, degustazioni e banchetti tradizionali georgiani.

Tour + degustazione 50 GELSighnaghi Highway, Kakheti
8000 Vintages

Wine bar di Tbilisi specializzato in vini naturali georgiani, compresi quelli in stile qvevri.

Bicchiere 20-45 GELMetechi St 3, Tbilisi
Pheasant’s Tears

Cantina boutique nota per i suoi autentici vini qvevri, rustici e per degustazioni intime.

Degustazione da 40 GELSighnaghi, Kakheti
Pros
  • Tradizione vinicola antichissima, mantenuta viva
  • Supra calorosi e conviviali che celebrano la cultura del vino
  • Esperienze enologiche convenienti rispetto all’Europa occidentale
Cons
  • Barriere linguistiche fuori dalle grandi città
  • Alcune cantine rurali richiedono prenotazione anticipata e un mezzo di trasporto
  • I vini naturali possono non incontrare subito il gusto di tutti
Per apprezzare davvero il vino georgiano, bisogna berlo nel luogo in cui è nato: in una terra riscaldata da secoli di sole, in case che riecheggiano di brindisi e canti. È un viaggio che mette alla prova i sensi e arricchisce la comprensione di quanto profondamente l’identità di un Paese possa essere versata in un bicchiere. La prossima volta che alzerete il calice, ricordatevi che state assaggiando una storia lunga 8.000 anni.

Nadia Petrova

Redattore di viaggio di Vitano Magazine